18ª Giornata contro le mafie. Cultura, responsabilità e istituzioni trasparenti per un contrasto efficace alle infiltrazioni.

18ª Giornata contro le mafie. Cultura, responsabilità e istituzioni trasparenti per un contrasto efficace alle infiltrazioni.

Oggi nella sala del Consiglio Regionale si è celebrata la 18ª Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime. Anche alcuni dei consiglieri neo-eletti, tra cui quelli della Lista Ambrosoli erano in aula, per la prima volta e in anticipo rispetto alla seduta inaugurale di questa nuova legislatura. Tra gli interventi della giornata, tra cui quelli di Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale e di don Gino Rigoldi, anche quello di Roberto Maroni, nuovo presidente della Giunta che ha concluso la cerimonia.

“Per un contrasto efficace alle mafie – ha dichiarato Umberto Ambrosoli – ritengo sia necessario lavorare contemporaneamente su tre livelli.
Primo, valorizzare la Cultura come strumento di contrasto alla criminalità organizzata;
secondo, riconoscere il senso di responsabilità di ciascuno. Non limitiamoci a cercare degli esempi all’esterno e negli altri;  ma poniamoci nelle condizioni di essere, ciascuno di noi, esempio positivo.
Terzo: pretendere che le istituzioni svolgano il proprio ruolo.
Ho accolto con favore la promessa da parte di Maroni di far aderire Regione Lombardia all’associazione ‘Avviso pubblico‘. Era tra le tante iniziative che avevamo proposto nella nostra campagna elettorale. Questo vuol dire che c’è finalmente una sintonia su un tema così significativo, urgente e grave come quello delle infiltrazioni mafiose nella nostra Regione e questo è proprio il palazzo giusto per dirlo. Come anche importante è stata la proposta di istituire in Consiglio Regionale una Commissione Antimafia.
Personalmente ho fatto parte del comitato antimafia del comune di Milano e penso che sia una misura utile anche per la Regione Lombardia.   Abbiamo visto tutti come in questa Regione le infiltrazioni mafiose siano arrivate ai livelli istituzionali più alti. Non sappiamo se condizionandoli o non condizionandoli, ma purtroppo erano arrivati fin qui.
Quindi proprio qui dobbiamo costruire validi strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Cosa che faremo nelle attività di ogni giorno e nel lavoro dei Gruppi, sforzandoci di diffondere anche nelle piccole cose, come ci insegnano le testimonianze portate oggi dagli studenti, una efficace e permanente cultura della Legalità”.