Al Congresso Regionale della Filca: “Coraggio e orgoglio di farsi portavoce di una cultura della legalità”

Il Sindacato del Settore delle costruzioni della Cisl ha invitato Umberto Ambrosoli per trattare il tema della “Responsabilità Sociale del Sindacato” al centro della due giorni di congresso dei delegati del settore a Porto Mantovano.
Il segretario degli edili, Battista Villa, e il Segretario Regionale Petteni, hanno accolto con molta cordialità l’intervento di Ambrosoli, centrato sulla necessità di non abbassare mai la guardia nei confronti della presenza della criminalità organizzata in questo settore. “Soprattuto in questa situazione di crisi così grave – ha detto Ambrosoli – bisogna stare attenti alle tante offerte di disponibilità finanziarie, le quali sembrano gratuite ed amicali ed invece rappresentano il massimo rischio. Proprio in questi momenti di grande sete, di vera arsura, in tutti i settori industriali, la criminalità riesce a presentarsi come quella che porta l’acqua, tanto desiderata da chi è assetato, quasi disidratato. Eppure bisogna proprio in questi momenti riuscire a resistere, trovare la forza di rifiutare l’offerta, perchè chi accetta di bere corre il rischio mortale della collusione con le organizzazioni mafiose. E una volta nei tentacoli delle tante cosche, sarà molto difficile riuscire a sottrarsi, a mantenere la propria autonomia e libertà.”
Concludendo il suo intervento il leader della Coalizione di centrosinistra ha voluto riportare l’attenzione alla situazione della Lombardia.
“Avete fatto bene – ha sottolineato Ambrosoli – a mettere  la legalità e la lotta alle mafie al centro del vostro Congresso. Esse devono diventare un capitolo imprescindibile della responsabilità sociale del sindacato. Proprio per mancanza di questa cultura, infatti, è potuto succedere che nel territorio lombardo, pur così progredito, si siano infiltrate massivamente le cosche: prima con i canali classici del riciclaggio e di masse di denaro, di provenienza dubbia – sporco o anche pulito – immesso direttamente negli investimenti industriali; oggi invece con la crisi le mafie comprano il debito, acquisiscono le reti sociali degli imprenditori e delle famiglie, e possono portare l’infiltrazione fin dentro il mondo del lavoro. Non possiamo essere spettatori passivi. Ognuno di noi può fare qualcosa. Ognuno di voi può trovare il coraggio e l’orgoglio di farsi portavoce di una cultura della legalità.”