Ambrosoli alla Giornata della collera: “Sosterremo l’edilizia, motore della crescita”

Ambrosoli alla Giornata della collera: “Sosterremo l’edilizia, motore della crescita”

Questa mattina, Ambrosoli ha partecipato alla “Giornata della collera”, promossa da 20 associazioni del mondo delle costruzioni per rilanciare un settore fondamentale per il Paese – l’edilizia.

“L’edilizia ha sempre fatto da traino alla ripresa,” ha detto Ambrosoli. “Dobbiamo fare in modo che sia ancora così. Una ripresa dell’economia regionale attraverso il riconoscimento della centralità di questo settore è possibile. La mia proposta è contenuta nel Manifesto per le imprese lombarde, un insieme di azioni concrete ed immediate per rispondere alla crisi che sta vivendo questo settore”.

“I dati relativi alla crisi del settore a livello regionale diffusi da Ance e Assimpredil, sono inquietanti. Nel Manifesto abbiamo proposto una serie di interventi generali in favore delle imprese proprio per risollevare le sorti del settore: riduzione dell’aliquota Irap ordinaria del 3.9 al 3.65%, con un risparmio complessivo per le imprese di 350 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale; rafforzamento patrimoniale dei Confidi finalizzato ad agevolare l’accesso al credito delle Piccole e medie imprese e potenziamento del ruolo degli Enti bilaterali per ottimizzare le politiche di formazione e di reinserimento dei lavoratori.”

“Ma al centro del nostro programma – sottolinea Ambrosoli – c’è la lotta alla disoccupazione a cui ci siamo approcciati con serietà anteponendo l’affidabilità ai sogni. Noi prevediamo di incrementare l’occupazione attraverso un diverso utilizzo dei fondi europei, puntando su settori d’avanguardia come la green economy, per essere al passo con l’Europa, avvalendosi del fondo regionale di sviluppo. La nuova programmazione dei fondi strutturali europei permetterà anche di usarli per Piani regionali per l’efficienza energetica degli edifici, che saranno sicuramente tutti quelli pubblici, ma valuteremo come poter estendere anche agli edifici privati”.

Fondamentale sarà la semplificazione che per Ambrosoli “significa meno incombenze inutili, più tempo per costruire posti di lavoro e ricchezza diffusa. Per realizzare sviluppo e qualità del territorio”.

Ma anche le infrastrutture saranno un motivo di rilancio del settore, “non solo per tre opere connesse ad Expo che devono essere e saranno portate a conclusione. Attraverso il fondo regionale di sviluppo e la possibilità di emissioni di bond a progetto, l’intento è quello di cablare a banda ultra larga l’intera regione, di riqualificare la rete idrica ed ovviamente di potenziare il sistema ferroviario regionale.”

Per Ambrosoli una grande spinta per l’economia lombarda verrà dall’Expo. “L’impegno assunto da me Pisapia e Bersani – conclude – è quello di fermare i ritardi che si sono accumulati in questi anni e che si è fatto finta di non vedere e di rendere l’intera regione protagonista di questo importante evento con il contributo concreto dei costruttori, dei lavoratori edili, delle istituzioni pubbliche e del mondo del credito”.