Dalla sperimentazione del contratto di ricollocazione a come migliorare il lavoro delle Agenzie per il Lavoro e dei Centri per l’impiego, passando dal caso più avanzato in Europa: l’Olanda. Le idee presentate al convegno sul tema del mercato del lavoro.

Dalla sperimentazione del contratto di ricollocazione a come migliorare il lavoro delle Agenzie per il Lavoro e dei Centri per l’impiego, passando dal caso più avanzato in Europa: l’Olanda. Le idee presentate al convegno sul tema del mercato del lavoro.

Oggi si è tenuto il convegno sul lavoro dal titolo: “Un progetto sperimentale per valorizzare le competenze vecchie e nuove della Regione in materia di politiche del lavoro”.

Diverse le voci presenti, da studiosi a professionisti, da ricercatori a legislatori.

Di seguito riportiamo l’intervento introduttivo con cui Umberto Ambrosoli ha aperto i lavori:

“Dopo le parole pronunciate ieri a Cagliari da Papa Francesco, è veramente difficile affrontare il tema lavoro senza sentire sulle nostre spalle il peso di quella preghiera che egli ha rivolto al signore: “Aiutaci a lottare per il lavoro!”.
Ma soprattutto quella confessione autentica: non sono qui a fare il prete-impegnato, a dirvi che dovete avere speranza.
Neanche noi possiamo fare gli impiegati della politica.
Se siamo qui è solo per poter trovare soluzioni immediatamente utili alle famiglie e a quanti – tanti purtroppo – sono le fragili vittime di questa crisi: dai tanti giovani, ai disoccupati, ai cassaintegrati, ai sospesi delle acciaierie Riva.
Sentiamo l’obbligo morale di trovare soluzioni efficaci, le migliori pratiche concretamente realizzabili, sull’unico terreno su cui è possibile intervenire: quello legislativo.
Naturalmente il livello regionale è quello che ci interessa maggiormente, non solo perché più vicino, più abbordabile.
Ma è poca cosa senza il piano nazionale.

Ambrosoli e Ichino

Ambrosoli e Ichino

Ecco perchè siamo qui con chi interpreta la responsabilità a livello nazionale (e mi riferisco all’On. Pietro Ichino), ma anche con chi declina quotidianamente la responsabilità del governo di una regione importante come è il Lazio (e mi riferisco all’Ass. Lucia Valente), a chi cioé ha l’onere di mostrarci come una regione da febbraio guidata dal centrosinistra intende operare in questo ambito.
Vogliamo far tesoro delle migliori pratiche, mettere a fattor comune le esperienze legislative nate o nascenti dall’approfondito studio del senatore Ichino, nonchè le esperienze di studio e di impresa del prof. Marco Leonardi, che ci illustrerà i primi effetti della Legge Fornero, con il dott. Francesco Giubileo, che ci racconterà dell’esperienza olandese in termini di cooperazione pubblico-privato, nonché con i dottori Stefano Colli Lanzi e Stefano Scabbio, Presidenti rispettivamente di GiGroup e di Mainpower Italia che ci potranno illustrare la loro posizione -frutto dell’esperienza delle loro società- in ordine al possibile ruolo delle Agenzie private in collaborazione con i centri per l’Impiego.

Relatori e pubblico

Relatori e pubblico

Vogliamo mettere a fattor comune tutte queste prospettive ed esperienze in modo da affrontare in maniera rapida e utile da drammatica situazione di tanti lavoratori in crisi.
Certo, conosciamo i rischi di questo incontro: c’è già chi parla di intese elettorali, di liste comuni per i prossimi appuntameti.
Nulla di tutto ciò.
Noi del Patto Civico siamo stati premiati nell’ambito del centrosinistra e non appartiene all’aspirazione di tutti noi -consiglieri regionali eletti nel Patto Civico- non appartiene altro che perseverare con il nostro impegno in questo ambito che è al centro di tutte le nostre iniziative. Qui vogliamo portare il nostro contributo anche di innovazione.
Non intendiamo la politica e la nostra presenza in Consiglio regionale come una presenza passiva, di tifosi costretti ad assistere al derby delle spartizioni.

Il saluto di Roberto Cattaneo, da sinistra Lucia Valente, Ambrosoli e Pietro Ichino

Il saluto di Roberto Cattaneo, da sinistra Lucia Valente, Ambrosoli e Pietro Ichino

La spartizione di tutte le nomine, di qualsiasi ente, tra Lega e PDL o Forza Italia che sia.
Con questi metodi noi non ci stiamo.
Non vogliamo avere nulla a che fare. E faremo dura opposizione.
Ma siamo anche consapevoli che non possiamo chiuderci alla possibilità di un dialogo, di uno scambio con tutte le altre forze! e quindi anche con chi, come Scelta Civica, a livello nazionale, in Parlamento, ha la possibilità di prendere iniziative coerenti con il nostro impegno.

Non bisogna avere paura del dialogo.
Non ci sono più steccati invalicabili.
La situazione italiana è a una svolta.
Un ventennio è finito e si preannuncia -si impone- una fase nuova.

Ricordiamo tutti le parole di Albert Einstein: non può essere la stessa testa che l’ha generata a far superare la crisi. Quella testa è abituata, nella politica italiana, a ragionare in termini non di qualità delle proposte, ma di soggetto che le avanza:facendola più o meno automaticamente (quasi aprioristicamente) sostenere da una parte e osteggiare dall’altra.
Non possiamo permettercelo, tanto più in una fase difficile come questa, tanto più in un ambito fondamentale come quello del lavoro: dove tutti gli indicatori evidenziano la gravità del momento, dove anche le istituzioni economiche internazionali guardano con preoccupazione sempre crescente quella che definiscono “l’anomalia” dei tassi di disoccupazione in Italia.

Prendiamo ancora le parole di Papa Francesco:
questa crisi è un cambio d’epoca.
Ogni crisi è un passaggio.
Come il travaglio di un parto faticoso che porta ad un rinnovamento.

Noi diciamo ri-generazione.
E ci crediamo.
Spero che anche i lavori di questo incontro oggi, con tante personalità e studiosi, riesca a dare sul tema del lavoro un contributo per individuare i contenuti concreti di una ri-generazione possibile.
Proprio cominciando dal lavoro possiamo trovare il bandolo della matassa per uscire dal labirinto della crisi.”

In allegato le slide degli interventi dei relatori e discussant al Convegno: