Europeans. Now!

Europeans. Now!

Una Europa che finalmente parli ai suoi giovani cittadini: questo l’impegno che nei prossimi giorni intendiamo lanciare approfittando della presentazione  a Milano, a Padova e in altre città italiane di un “appello ai ragazzi d’Europa”, promosso da  Daniel Cohn-Bendit con il suo movimento “Europeans. Now.”.
“Negli ultimi anni –si dice nell’appello- l’Europa è vissuta in perpetua crisi e sta ora assistendo al dramma di una generazione costretta a vivere al di sotto degli standard di cui ha potuto beneficiare la generazione precedente. La gioventù europea si trova di fronte a un bivio: accelerare il processo che porta alla completa integrazione o prolungare la lenta deriva verso l’irrilevanza”.
Condivido queste affermazioni. Ma credo che esse abbiano anche bisogno di essere concretizzate con delle misure specifiche ed immediate.
La precarietà ormai non è solo un fenomeno italiano.
A livello Ue, sono ben 72 milioni le persone in condizioni di povertà, di cui 11 milioni (cioè circa il 15 per cento) si trovano in Italia.
Sta nella responsabilità di tutti noi, impegnati nella politica e nelle istituzioni, ricercare senza sosta gli strumenti più immediati per  contrastare con efficacia questa situazione. E invece,  purtroppo, assistiamo continuamente alle sparate populiste e antieuropeiste.
Smettiamola di dubitare dell’Europa e iniziamo a comportarci da Europei: il nostro impegno responsabile è importante proprio qui, nelle regioni del Nord, dove più spregiudicato è il populismo anti-europeo. È per questo che, condividendo le ragioni dell’appello.

E mi sono personalmente impegnato  a chiedere a tutti i gruppi che siedono in Consiglio regionale della Lombardia, di sottoscrivere una mozione in cui si chiede, tra l’altro, la firma di un “patto pre-costituzionale” da parte dei paesi dell’Eurozona e la convocazione, dopo le elezioni del 2014, di una Convenzione costituente europea con il mandato di elaborare una costituzione federale, che parli soprattutto ai giovani cittadini europei.

La stessa cosa intendo chiedere anche ai Consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, auspicando peraltro che Deborah Serracchiani, la Presidente della Giunta, di cui conosco la sensibilità per questi temi, riesca a trovare il modo di  proporlo alle altre Regioni italiane.

Il documento che riassume il quadro del reddito di cittadinanza in Europa, paese per paese.