Green Italia incontra Milano

La presentazione oggi a Milano del progetto Green Italia (www.greenitalia.org) completa l’offerta dell’impegno nel sociale su un versante decisivo per l’innovazione e la rigenerazione del nostro sistema sociale, politico e amministrativo: quello della green economy.

Gli obiettivi che gli animatori del progetto (tra cui Roberto della Seta, Francesco Ferrante, Monica Centanni, Peppe Nanni , Fiorello Cortiana e tanti altri) si sono posti, personalmente li trovo condivisibili, sia per il contenuto sia per il metodo con cui vengono proposti.

Si tratta, sottolineano gli organizzatori, di costruire una rete di autonomie, un confronto permanente tra le esperienze più significative realizzate sia sul piano sociale che, soprattutto nel territorio, sul piano amministrativo e degli enti locali: è un metodo molto produttivo che, nella  attività politica e sociale che mi vede impegnato, abbiamo già potuto sperimentare in modo molto positivo.

E poi non posso non condividere i contenuti. I settori collegati alla green economy sono ormai pienamente connessi alla qualità quotidiana del nostro vivere: miglioramento della qualità dell’aria, cura dell’acqua, tutela dell’ambiente, rinaturalizzazione del territorio, salvaguardia del paesaggio e della bellezza dei nostri borghi, tutela dei beni storici e culturali, eco-efficienza, infrastrutture e reti intelligenti, cioè smart grids e smart cities, riduzione dei consumi e dei rifiuti, cicli e strutture produttive a bassa emissione di carbonio, ecc..

Sono settori trasversali che implicano una profonda trasformazione dei rapporti sociali e dell’agire politico, ma sono anche settori, quelli collegati alla green economy, che possono diventare un volano vasto e innovativo per la ripresa del nostro Paese.

Il mio interesse personale nasce perciò dall’attenzione obbligata, in questi tempi di crisi e di destrutturazione, per tutte quelle esperienze che hanno la capacità e la volontà di fare rete, avendo come legame non l’appartenenza ad un’area determinata o a pregiudiziali schemi ideologici, bensì privilegiano –come Green Italia- l’esperienza, il metodo e l’impegno per risolvere i problemi.

Umberto Ambrosoli