I primi 100 giorni di Maroni: la bocciatura dei sindacati.

La seduta che oggi ha affrontato le incompatibilità e la moratoria sui centri commerciali, ha messo a nudo anche un bilancio dei primi 100 giorni di Maroni. Un bilancio senza appello quello dei sindacati, che pure avevano dato ampio credito a  Maroni.
I primi 100 giorni della presidenza di Roberto Maroni alla Regione Lombardia hanno generato ”risultati fallimentari”. Cosi’ si è espresso il segretario generale della Cisl regionale Gigi Petteni in una nota ripresa da tutte le agenzie. Secondo il sindacalista, ”i giorni passano e le risposte concrete mancano” e il bilancio e’ ”fallimentare su tutti i fronti”.
”Non chiediamo miracoli – aggiunge il segretatrio Cisl – ma cose concrete, perche’ con le mancette della Regione l’arretramento economico e sociale e’ certo”.
Da parte sua la Cgil ha riproposto l’urgenza di un rinnovo della Cassa Integrazione in deroga, senza il quale si aggravera’ ancora di piu’ la situazione di migliaia di famiglie e di piccole imprese.
E mentre le agenzie riprendevano queste parole, davanti  al Pirellone i dipendenti delle Tlc dell’informatica e delle installazioni telefoniche chiedevano piu’ investimenti e attenzione da parte delle istituzioni per un immediato rilancio delle attività produttive.  Negli ultimi anni centinaia di lavoratori di grandi aziende come la Nokia Siemens e la Rsu Jabil di Cassina de’ Pecchi sono finiti in cassa integrazione o hanno perso il lavoro.  Solo una settimana fa  la proprietà dell’Alcatel Lucent ha annunciato per il prossimo anno un taglio dei costi globale di 1 miliardo di euro le cui ricadute arriveranno fino a noi.
Siamo tornati a prima delle elezioni. Finito il sogno dei primi 100 giorni, riapriamo gli occhi e troviamo gli stessi problemi che da anni sono la causa di questa crisi: manca  una politica industriale, manca soprattutto una visione. Altro che giunta del ‘detto,fatto’. Purtroppo per Maroni, la certezza di una visione industriale non si improvvisa.