La giornata della memoria serva ad essere più responsabili nelle parole usate. Basta seminare odio contro i più deboli.

La giornata della memoria serva ad essere più responsabili nelle parole usate. Basta seminare odio contro i più deboli.

“Gli appelli ripetuti e di grande emotività di questa giornata della memoria trovano, purtroppo, orecchi ancora sordi.
C’è infatti una sordità congenita in qualche consigliere regionale, perchè non voglio pensare che sia soltanto una negligente distrazione, né propaganda identitaria in vista delle europee, arrivare a dire che nel caso in cui  le caserme in disuso dovessero ospitare i campi rom, allora meglio “completare l’opera e chiuderli dentro”, essendo questo “l’unico modo per fare il censimento dei rom e sulle vaccinazioni dei loro bambini affetti da Tbc”.

Lo dichiara Umberto Ambrosoli a proposito delle posizioni espresse dalla leghista Baldini sui rom.

“Siamo veramente oltre qualsiasi misura di polemica politica. Conosco la collega Baldini e la invito a non perdere queste ultime ore della Giornata  della Memoria, per recarsi in visita al Binario 21, Memoriale della Shoah, e per soffermarsi in silenzio davanti a quella scritta: INDIFFERENZA, che accoglie ogni visitatore. Quell’indifferenza che permise  i più  orrendi crimini del secolo, cominciò accettando e lasciando correre frasi come quelle.  Oggi non possiamo più permetterlo. Questa Giornata ci ricorda che non solo la cultura e l’istruzione permettono di migliorare la convivenza civile nel rispetto dei diritti dei soggetti più fragili, a partire da quei bambini figli di immigrati che dovrebbero suscitare tenerezza, non odio e spirito di discriminazione.  Ma è anche la responsabiltà di chi rappresenta le istituzioni, e la Baldini quando parla è innanzitutto Consigliere regionale, che deve evitare in qualsiasi modo e con qualsiasi parola di incitare all’odio e al disprezzo”.