La mia dichiarazione sui primi 100 giorni di Maroni

NON E’ TEMPO DI POLEMICHE E CONTRAPPOSIZIONI, MA DELLA MASSIMA CONDIVISIONE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA LOMBARDIA E DEL PAESE.
E’ veramente singolare che Maroni faccia in pompa magna una conferenza  stampa sui risultati dei suoi primi cento giorni e la utilizzi solo per attaccare il governo. Quel Governo alle cui larghe intese aderisce anche il PDL, di cui due rappresentanti importanti, Mantovani ed Aprea, siedevano al suo fianco in Conferenza. Con chi se la prende?
Abbiamo sentito frasi come “a Roma c’e’ il nulla”, “basta con le lentezze romane”, “al ministero dormono, noi daremo la sveglia”: francamente sembrano piu’ il linguaggio del vecchio secessionista che quello di presidente della piu importante regione italiana, con una maggioranza che a Roma e’ maggioranza di governo!!
E comunque non e’ piu’ tempo di polemiche  e di contrapposizioni: dalla crisi la Lombardia non si salva da sola! Percio’ occorre la massima condivisione per risolvere insieme i problemi della Lombardia e del Paese.
A parte il metodo c’e’ pero’ anche una questione di merito.
Maroni mette insieme tutti gli annunci fatti e fa la somma: 2 miliardi in totale, dice, sono 20 milioni al giorno stanziati. Peccato che i fondi a cui si fa riferimento sono tutti stanziamenti per i prossimi anni. E inoltre comprendono anche quelle voci aggiunte per iniziativa delle battaglie fatte in Consiglio, come hanno dimostrato nei loro comunicati sia il PD sia il Patto Civico:  dal blocco degli aumenti del ticket alla riduzione dei costi della politica, le ludopatie, la moratoria per i centri commerciali ed altro.
Il puntiglio di Maroni non risparmia neppure la Cassa Integrazione in deroga, “uno strumento che e’ stato lui (sic!) a creare”: ma  sono stati gli stessi sindacati a sottolineare il suo fallimento!  Oggi ci dice che sblocca i fondi, anche se va contro “le regole romane”. Ma questo coraggio poteva trovarlo prima. Sarebbe stato meglio non solo per il bilancio dei cento giorni, ma soprattutto per tante famiglie ed aziende che ad oggi gli stanziamenti li vedono solo sulla carta!