La sfida dell’agricoltura: crescita economica e sostenibilità

La sfida dell’agricoltura: crescita economica e sostenibilità

Stamattina confronto presso la sede regionale di Confagricoltura Lombardia per parlare del presente e del futuro di tutta la filiera agro-alimentare, l’unico settore che in Italia a tenere sul fronte del livello occupazionale, creando addirittura posti di lavoro e garantendo reddito alle imprese, nonostante la grave crisi che soffre.

Tre le richieste fondamentali espresse: rendere l’agricoltura lombarda più competitiva fuori dalle frontiere nazionali, attuare una semplificazione burocratica e agevolare i giovani che tentano di portare avanti preesistenti realtà imprenditoriali o crearne di nuove.
Azioni tutte orientate ad un unico obiettivo: vincere la sfida dell’internazionalizzazione.

Azioni tutte che hanno incontrato il pieno accordo del candidato Umberto Ambrosoli. La Regione deve tornare a svolgere essenzialmente due funzioni: tutelare con forza la posizione dell’agricoltura lombarda in sede comunitaria e nazionale e ridefinire una strategia di medio e lungo termine per questo settore di notorio rilievo.

Oltre all’internazionalizzazione la seconda grande sfida del mondo agricolo è la sostenibilità, il passaggio a una vera green economy che possa mettere la Lombardia in testa all’Europa. Green economy e agricoltura non sono due concetti contrapposti, anzi, sono indissolubilmente uniti. Non per niente, la produzione agricola biologica è una parte fondamentale della filiera agro-alimentare lombarda.

Ma green economy è anche manutenzione del territorio da implementare con la messa in sicurezza del suolo, attenuazione dei rischi, soprattutto nelle zone alpine o ad alto rischio idrogeologico. Intimamente collegata a questo c’è la questione della pianificazione agricola, che deve essere intesa come un fattore di sviluppo economico decisivo di certe comunità territoriali, ma può e deve avere un ruolo importante nelle politiche per il paesaggio, alla cui formazione essa da un contributo determinante.

Sfide non semplici e tanto lavoro da fare, ma Ambrosoli è stato chiaro: “faremo insieme per prendere le decisioni giuste”.