Lettera aperta di Umberto Ambrosoli. Dopo l’avvenuta proclamazione degli eletti comincia una nuova fase. “Forti perchè Liberi”: faremo nascere l’associazione.

Lettera aperta di Umberto Ambrosoli. Dopo l’avvenuta proclamazione degli eletti comincia una nuova fase. “Forti perchè Liberi”: faremo nascere l’associazione.

Cari Sostenitori tutti,
la  settimana che si chiude oggi è stato il primo importante passaggio istituzionale dopo il risultato elettorale.
Quando lunedì la Corte d’Appello ha comunicato  la proclamazione degli eletti, si è messo in moto il meccanismo delle procedure che porterà il prossimo mercoledì 27 marzo alla prima riunione del nuovo Consiglio Regionale.

A CHE PUNTO SIAMO
Per prima cosa dovrà essere formalizzata la costituzione dei Gruppi Consigliari e dei Capigruppo. Come forse già sapete la nostra Lista, con decisione unanime condivisa da Roberto Bruni, Paolo Micheli e Michele Busi, ha indicato come Capogruppo Lucia Castellano. Io infatti ho preferito continuare a rappresentare la Coalizione e restare, all’interno dell’Assemblea Regionale, come riferimento e portavoce, il quale avrà il compito di coordinare l’iniziativa politica e le attività dei due Gruppi presenti in Consiglio, cioè il nostro e quello del Pd. Cercheremo adesso di strutturarci, impiegando al meglio le risorse disponibili.
Anche il nuovo governo regionale, dopo la proclamazione, ha potuto procedere nella costituzione della Giunta e ha indicato la squadra dei nuovi assessori. Avremo modo di giudicarne l’operato più avanti.
Intanto, non senza soddisfazione, occorre rilevare che nei primi atti di Roberto Maroni, emerge con chiarezza la validità delle nostre più rilevanti proposte elettorali: Lavoro, Regionalizzazione del Patto di Stabilità, Legalità, sono i temi che in questi primi tre giorni sono stati al centro dell’iniziativa del nuovo Presidente. Vedremo presto se queste sottolineature sono ancora una coda dell’ armamentario elettorale oppure se sono davvero i primi passi verso un approccio comune ai problemi e alle urgenze più immediate della Lombardia, che noi sollecitiamo e non ci stancheremo di stimolare, certamente all’interno del ruolo che ci è stato assegnato dagli elettori.

IL NOSTRO RUOLO
Siamo una forza di minoranza, ma consapevoli dell’investitura forte che abbiamo ricevuto.
Lo abbiamo già detto il 13 di marzo all’Auditorium della Verdi, nella serata di ringraziamento agli elettori, ai volontari e ai sostenitori. Se il risultato fosse stato mediocre, tutto avrebbe perso valore. Ma abbiamo ottenuto con la nostra coalizione 2 milioni e 198 mila voti, contro i 2 milioni e 448 mila voti di Maroni. Una differenza minima, in quantità, di 240.000 voti. Ma ancora più rilevante la qualità della nostra affermazione: abbiamo vinto in tutti i capoluoghi di provincia, ad accezione di Varese. E i voti della nostra coalizione hanno superato di oltre 200.00 voti il risultato che i partiti di sinistra hanno ottenuto alle politiche.
Abbiamo perciò un grande patrimonio non solo elettorale, bensì politico giacchè ovunque sul territorio ho potuto costatare uno spazio di miglioramento, e da ogni parte continuano ad arrivarmi sollecitazioni per una presenza e richieste di qualche riferimento stabile.
Sono consapevole che tutto ciò va valorizzato facendosene carico, assumendosi tutta la responsabilità. E anche da questa consapevolezza è nata la mia determinazione di restare in Consiglio e continuare nei prossimi anni l’impegno per una opposizione costruttiva: fare politica non è amministrare il presente, bensì costruire il futuro, ciò che si fa anche se in posizione di minoranza. Ma allo stesso tempo ho deciso di mantenere il mio impegno sul territorio, tenendo insieme tutti coloro che con me vogliono continuare ad impegnarsi perchè sanno che la democrazia si costruisce giorno per giorno, non solo al momento delle elezioni.

QUALI STRUMENTI
Per farlo abbiamo bisogno di tutti gli strumenti utili ad affiancare il lavoro del nostro Gruppo in Consiglio e quello sul vasto territorio della Lombardia.
Ci sarà certamente utile il Patto Civico il quale ha già tenuto varie riunioni per individuare bene la sua missione e le conseguenti soluzioni organizzative.
C’è anche una nascente Federazione delle Liste Civiche, che come organismo di secondo livello si propone di offrire un coordinamento a tutte quelle esperienze nate da aggregazioni elettorali della società civile.
E poi c’è forte il bisogno di una Associazione che raccolga tutte le forze che si sono mobilitate nella nostra campagna elettorale.
C’è bisogno cioè di raccogliere il patrimonio dei Comitati sia delle città, ma anche soprattutto dei piccoli comuni dove non ci siamo. E dove c’è diffidenza per i partiti tradizionali.
Abbiamo saputo mobilitare, poi, tanti candidati, tanti giovani e soprattutto tante donne che hanno ritrovato il gusto dell’impegno civico e politico: ed anche questo è un patrimonio che non lasceremo svanire. Ciò vale anche per la mobilitazione dei tanti nuclei di collaboratori in varie città che si sono impegnati con grande dedizione, attratti dal nostro messaggio di pulizia e di speranza, e che ora occorre impiegare sistematicamente e al meglio.
Dobbiamo, infatti, essere capaci di andare al di là della rendita di posizione del nostro «bacino originale» dei voti, e di restituire il desiderio di partecipazione alla vita politica a coloro che l’avevano perduta.
Non so se davvero ci sia un “fattore Ambrosoli”. Ma so che tutte le analisi fin qui fatte, ci dicono che la nostra proposta, la nostra presenza, è stata in gran parte percepita come una realtà al di sopra del sistema dei partiti convenzionali, capace di farsi interprete e punto di sintesi di una pluralità di aspettative, bisogni e disagi che hanno trovato un elemento unificante nella richiesta di legalità, rispetto e valorizzazione del bene comune.
Proprio per salvaguardare tutto ciò,  già dalle prossime settimane, daremo vita a tutte le iniziative necessarie per far nascere e vivere una Associazione in cui tutti i volontari, i sostenitori, i candidati, i comitati che hanno profuso il loro impegno in campagna elettorale possano ritrovarsi per pensare, coordinare, attivare la loro iniziativa politica sul territorio. Una Associazione aperta a tutti i cittadini simpatizzanti che vogliono avere una opportunità di impegno per il miglioramento della nostra Regione. Una Associazione che sia uno strumento efficiente e in grado di farci  arrivare tra cinque anni, o quando sarà, pronti alla sfida che stavolta siamo certi sarà vincente. Proprio a proposito di questo obiettivo, voglio qui riprendere la frase con cui avevo concluso il mio intervento nella serata del ringraziamento, una frase di Saint-Exupery, citata nella lettera  inviatami da un nostro sostenitore:
“Ora intravedo meglio il principio di ogni vittoria. Colui che si assicura un posto di sagrestano o di seggiolaio nella cattedrale costruita è già un vinto, ma chiunque porta nel cuore una cattedrale da costruire, è già vincitore”. Ecco, noi sappiamo che quella cattedrale la costruiremo.
E sappiamo anche qual è la cattedrale che vogliamo costruire: è quella del bene comune.
L’Associazione ci aiuterà a farlo. E ci darà l’orgoglio di portare ancora alto il nostro motto: “Forti perchè Liberi”.

Umberto Ambrosoli