Lettera di Umberto Ambrosoli ai candidati del Patto Civico per la Lombardia

Carissimi,

mi sono arrivate tantissime tracce della vostra campagna elettorale.

Cioè delle cose che avete scritto in rete o in diverse forme di comunicazione nel quadro della nostra campagna elettorale.

Appartenete a liste diverse, dunque ad opzioni, esperienze, anche linguaggi che non sono identici.

Eppure ho potuto percepire un vento comune, uno stimolo molto convergente attorno al senso del cambiamento che stiamo promuovendo.

Un cambiamento fondato su uno sforzo comune di concepire la politica come espressione di un moderno rapporto tra valori e diritti e non solo come una risposta – spesso poi generica e demagogica – ad una domanda di interessi.

Ho potuto percepire che chiedete, insieme a me, di entrare in una assemblea democratica ed elettiva non per un “posto”  ma per un “servizio”.

Ho potuto percepire che quando i nostri elettori avranno compiuto la loro scelta ci ritroveremo in quell’assemblea, il nostro “parlamento”, in nome di una causa grande, importante, certamente sostenuta da una componente larga della popolazione.

E’ la causa per la quale la democrazia deve rivivere e qualificarsi, la politica deve trovare il suo riconoscibile profilo etico, il lavoro legislativo deve partire dai bisogni e raggiungere gli interessi generali.

Oggi non sappiamo se l’elettorato della Lombardia ci chiederà di governare – come crediamo e auspichiamo –  o di sostenere  l’alto compito, comunque, di svolgere all’opposizione un attento e fermo controllo.

Ma oggi – in attesa di questo verdetto e in attesa quindi di darci un coerente programma (di cui in questi mesi abbiamo insieme scritto il primo capitolo) – so che abbiamo fatto un grande lavoro innovativo e trasformativo, accompagnando istanze politiche e civiche, ringiovanendo e riqualificando le candidature, vincolando l’elezione a comportamenti corretti e rispettosi dell’etica pubblica, rilanciando le speranze di una popolazione.

Per questo vi ringrazio di cuore, faccio il tifo insieme a voi e per voi, vi sprono ancora all’ultimo forte impegno e vi do appuntamento a breve.

Umberto Ambrosoli