Lombardia a sostenibilità totale, l’impegno di Umberto Ambrosoli

A margine di un incontro di ieri allo spazio La Cordata, a Milano, sui temi della tutela dell’ambiente e dell’agricoltura in vista dell’Expo 2015, Umberto Ambrosoli ha annunciato il proprio impegno affinché la Lombardia diventi “regione guida a livello europeo nelle politiche ambientali”.

Ambrosoli, dopo aver accolto positivamente le proposte sull’agricoltura periurbana sul sistema Navigli e delle vie d’acqua, si è impegnato a predisporre un piano straordinario per la green economy. “Parlare di riduzione delle emissioni di gas serra – ha detto – di riqualificazione urbana, di incentivi per industria green, di aumento della raccolta differenziata e del riciclo rappresenta un deciso cambiamento di indirizzo rispetto al ventennio formigoniano. I provvedimenti, leggi e delibere, che mi impegno a sostenere e approvare sono un vero e proprio ribaltamento di visione prospettica.

Secondo numerosi indicatori – ha continuato - la Lombardia attualmente occupa posizioni di rincalzo nella graduatoria delle regioni green: pessima qualità dell’aria, tassi di urbanizzazione record, compromissione del suolo, siti dismessi con grandi problemi di bonifiche, gestione del ciclo dei rifiuti priva di pianificazione adeguata, proliferazione incontrollata di impianti di produzione energetica sono la pesante eredità di una amministrazione cieca alle numerose istanze provenienti dal territorio e dai cittadini che guardano al bene comune. E l’ambiente è per definizione un bene comune.”

Occorre migliorare in modo strutturale la qualità dell’aria della Lombardia – ha spiegato – in un territorio con una situazione geomorfologica non favorevole, ma proprio per questo motivo è necessaria un’azione incisiva in cui la Lombardia agisca come guida di un intervento su area vasta, anche sovra regionale. La riduzione costante degli inquinanti atmosferici deve vedere la Regione agire su più fronti: misure di limitazione delle emissioni del traffico e del trasporto su strada, spostamento strategico di merci e persone dalla gomma al ferro con un innovativo piano intermodale e di logistica sostenibile, intervento sull’efficienza energetica sia degli impianti civili che industriali, controllo e rispetto dei limiti emissivi degli impianti industriali, risorse al Piano regionale della mobilità ciclistica che promuove la realizzazione di reti ciclabili e di stazioni e fermate del trasporto pubblico”.

Ambrosoli ha parlato anche di efficientamento energetico, su cui il progetto di governo del patto civico conta molto, di riduzione della produzione di rifiuti alla fonte, di bonifiche – “occorre un piano decennale di messa in sicurezza e bonifica per lotti dei terreni inquinati” – e di stop al consumo di territorio.