Lombardia, grande Regione d’Europa

Lombardia, grande Regione d’Europa

Umberto Ambrosoli ha incontrato oggi Bernard Soulage, Vice-presidente della Regione Rhône-Alpes, e Peter Friedrich, Ministro affari europei del Baden-Würtemberg, insieme agli europarlamentari del PD Patrizia Toia e Antonio Panzeri.

Nell’incontro Ambrosoli ha proposto la propria visione sul rapporto tra Regione ed Unione Europea che può essere sintetizzata nello slogan “La Lombardia alla testa dell’Europa”: “I dati ci dimostrano che dobbiamo andare orgogliosi della capacità di molte imprese lombarde di lottare con successo contro la crisi – afferma Ambrosoli – Le imprese di successo sono quelle che negli anni hanno saputo innovare e migliorare la competitività sui mercati europeo e internazionali, riuscendo a consolidare o addirittura incrementare le proprie esportazioni”.

Per diffondere in tutto il sistema imprenditoriale la capacità di competere sui mercati europeo e internazionali, Umberto Ambrosoli propone il Piano EuroLombardia. Un piano concreto come le altre iniziative proposte per il governo della Regione, che ha per obiettivo un recupero del ruolo di leadership della Lombardia nell’Unione Europea. “Anziché fare le vittime, dobbiamo imporci in Europa, non solo perché siamo uno dei quattro motori economici – ha proseguito Ambrosoli – ma perché la nostra storia ci conferisce l’autorevolezza per essere un motore politico. Per governare meglio il nostro destino dobbiamo metterci alla testa dell’Europa insieme alle altre Regioni dell’associazione.

Il piano comprende tre iniziative da assumere a partire dal prossimo mese di luglio 2013, quando la Lombardia assumerà la presidenza di turno dell’associazione “Quattro motori d’Europa” (che comprende, oltre alla Lombardia: Catalogna, Rhône-Alpes, Baden-Würtemberg).

1. Accendere i “Quattro motori d’Europa”

Come prima iniziativa la Regione Lombardia solleciterà le altre regioni dell’associazione a riunire la conferenza su Economia e occupazione che – incredibilmente, nonostante la crisi – ha avuto luogo l’ultima volta nel 2008. La richiesta è stata anticipata oggi ai rappresentanti di Rhône-Alpes e Baden-Würtemberg.

2. Un migliore utilizzo dei fondi europei

La seconda iniziativa riguarda l’impiego dei fondi europei. “La Regione Lombardia è eccellente in molti campi, ma nella spesa dei fondi europei a disposizione nel periodo 2007-2013 risulta soltanto al 5° posto della classifica delle Regioni che hanno saputo impiegare più rapidamente il Fondo sociale europeo (FSE), e al 7° posto sull’impiego del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR)”. Ha affermato Ambrosoli, che ha poi continuato: “Risulta perciò meno efficiente dell’Emilia Romagna, ma anche di regioni come Sardegna e Basilicata. Si tratta di 1,3 miliardi di euro che potevano essere investiti più celermente per una vera politica di sviluppo, concentrati su alcuni interventi strategici a sostegno dell’economia lombarda e con una minore frammentazione.”

Pertanto Ambrosoli proporrà alle imprese della Lombardia una concentrazione dei fondi su alcune iniziative strategiche, dopo un confronto con le organizzazioni imprenditoriali, per sviluppare la competitività dei territori lombardi cogliendo fino in fondo le opportunità offerte dai fondi europei per il nuovo ciclo 2014-20. L’obiettivo è di finanziare investimenti nel campo delle infrastrutture, dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell’energia, dello sviluppo del capitale umano (con una “formazione riformata”). Secondo le prime stime si tratta di più di 550 milioni di euro di solo contributo europeo al quale si aggiungerà la componente nazionale, per un totale di circa 1 miliardo di euro.

Per raggiungere i migliori risultati e l’eccellenza non solo in Italia ma in Europa, la Regione Lombardia si orienterà ad adottare le sette innovazioni di metodo proposte dal Ministro Fabrizio Barca nella consultazione sulle linee guida varate dal Governo per un più efficace impiego dei fondi europei.

3. La Lombardia alla testa dell’Europa

La terza iniziativa sarà di natura politica. “Mentre altri blaterano di macroregione padana – ha detto Ambrosoli – e aspirano a chiudersi nel microcosmo di un’alleanza leghista, noi guardiamo ai mercati europeo e globale e pensiamo all’Europa come uno strumento per aumentare la capacità competitiva della nostra regione. Per farlo dobbiamo però essere autorevoli protagonisti politici”.

Per questa ragione la Lombardia inviterà i presidenti delle altre Regioni italiane e tutti gli europarlamentari italiani, di tutti gli schieramenti politici, per stimolare la definizione di un rinnovato ruolo delle Regioni nel dialogo con le istituzioni europee.

L’obiettivo è di arrivare a definire una Agenda delle Regioni Alpine d’Europa, con lo scopo di identificare le strategie e le azioni funzionali a cogliere il comune obiettivo di uno sviluppo economico innovativo e sostenibile dell’intero spazio alpino, da presentare ai vertici dell’Unione Europea.

In riferimento al “Patto di Sirmione” oggetto dell’iniziativa propagandistica della Lega su una “macroregione padana”, Umberto Ambrosoli ha sottolineato che “mentre Maroni ha per riferimento Miglio, io penso alla macroregione cui hanno lavorato Piero Bassetti e con lui altri esponenti di una cultura che ha sempre pensato all’Europa come a un’opportunità. Uno strumento che renda protagonista i territori nel quadro di una evoluzione delle istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione Europea. Quella proposta dalla lega, come ha spiegato Bassetti, è una trappola dal contenuto intrinsecamente secessionista”.