Nomine Sanità: persa occasione per introdurre merito, competenza e trasparenza.

Nomine Sanità: persa occasione per introdurre merito, competenza e trasparenza.

“Avevo chiesto una presenza forte del Consiglio, un suo ruolo da protagonista nella selezione delle nomine: c’è stata invece una rinuncia, limitandosi all’approvazione di un testo mediocre, di obbligatorio adeguamento, e anzi riducendone la portata, al Decreto Balduzzi voluto dal governo l’anno scorso, proprio per limitare la presenza al vertice delle aziende sanitarie di persone prevalentemente selezionate dalla politica.

Con questa impostazione minimizzatrice abbiamo perso così l’occasione di diventare un punto di riferimento a livello nazionale nel riconoscere e premiare il merito;
si è persa l’occasione di scrollarsi di dosso, dopo quello che è successo, la diffidenza consolidata e il sospetto di scelte fatte solo per appartenenza e affiliazione a partiti e movimenti;
si è rinunciato infine a fare di questa legge un trampolino per la trasparenza, in modo che i cittadini capiscano il perché delle scelte fatte e non debbano continuare a leggere sui giornali che tizio è direttore generale perché in quota a quel partito e caio è diventato direttore amministrativo perché in carico a quel movimento.
Si è anche rinunciato all’innovazione: non si può considerare una scelta innovativa quella del taglio delle remunerazioni, la quale ben venga, ma ricordandosi che esse vanno tarate al mercato, alle incombenze e alle competenze reali, altrimenti non sono competitive sul mercato, e rischiano soltanto di farci perdere posizioni di eccellenza.
Vedremo tra qualche giorno, quando ci sarà la lista, la radiografia delle nomine. E misureremo la portata delle occasioni perse.
In attesa, per tutti quei cittadini lombardi che si aspettano chiarezza sulla sanità, di una nuova maggioranza o di un assessore illuminato che finalmente garantisca il primato del merito, della competenza, della trasparenza”.

Umberto Ambrosoli sull’esito della discussione di ieri in Consiglio Regionale sul PROGETTO DI LEGGE N. 90 “Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”.