Per queste ragioni io sto con Ambrosoli

Per queste ragioni io sto con Ambrosoli

Oggi condividiamo l’intervento di Nadia Ghisalberti, che ieri sera ha aperto l’incontro con i cittadini di Bergamo:

Grazie al Comitato per l’invito e grazie all’Avvocato Ambrosoli per essere qui a Bergamo.

In ‘Qualunque cosa succeda’ Lei racconta il sistema politico-finanziario corrotto, un sistema di potere basato sugli appoggi politici, su una grande quantità di denaro, sul ricatto e  sulla corruzione.
Alla presentazione del libro a Bergamo nel 2009 disse che c’è un’analogia tra l’Italia di oggi e quella di quegli anni, perchè c’è lo stesso substrato di mancanza di rispetto delle regole.
Nelle ultime pagine del libro Lei scrive che quello che è successo a suo padre è una storia attuale e che in ogni momento potrebbe ripetersi.

Vede, mi piace pensare che con la sua candidatura Lei voglia aggiungere un nuovo capitolo a quella storia,  un diverso finale, e che Lei lo voglia scrivere non da solo ma insieme ai cittadini, a tutti quei cittadini che  vorranno fare proprio un nuovo senso di responsabilità verso il bene comune.

Lei ha mostrato da subito una grande attenzione a voler rendere protagonista il mondo civico nella sua sfida alla regione.  
L’esperienza delle liste civiche è già consolidata in molti comuni, come Bergamo appunto, io sono consigliere comunale di Lista Civica,  ma quella delle liste civiche è un’esperienza totalmente nuova per la Regione.
E ce ne è un grande bisogno, perchè a differenza del Comune la Regione è percepita come qualcosa di molto lontano dal cittadino, penso che la maggior parte dei cittadini nemmeno sappia da chi è rappresentato in Regione.

Eppure sono tanti i temi di competenza regionale che hanno una ricaduta sulla vita quotidiana dei cittadini: basti pensare al trasporto pubblico e alla qualità dell’aria che certamente è un tema da affrontare su scala almeno regionale, al sostegno che la Regione può dare all’impresa, alla cultura, alla formazione di nuove competenze e professionalità in questo campo tra i giovani.

Noi siamo stanchi e anche un po’ indignati di di vedere Regione Lombardia come  luogo di potere quale è stato in questi ultimi 20 anni. Crediamo che  debba esserci un altro modello, un modello basato sulla legalità e rispetto delle regole e contro l’uso distorto del denaro pubblico.

Abbiamo fiducia in questo modello nuovo di gestione del bene comune che è la sua proposta di Patto Civico.

Un modello che vede protagonista il mondo civico, in grado di lavorare su  un progetto trasversale insieme a quanto di meglio c’è nei partiti, alle competenze che esprimono tanti amministratori locali.
Penso che Democrazia non sia solo andare a votare: non c’è democrazia se non c’ è legalità e rispetto delle regole, che sono la miglior tutela per i cittadini, quelli deboli, che ci rendono uguali e garantiscono a tutti le stesse opportunità.
Questi sono i pilastri della Sua sfida alla regione.

Per queste ragioni io sto con Ambrosoli.

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