Ricostruire il Paese? È possibile… con 5 consigli.

Ricostruire il Paese? È possibile… con 5 consigli.

Ricostruire il Paese: è possibile?

Molto dipende da noi. Così pensano gli organizzatori di un interessante ciclo di appuntamenti in conrso all’Ambrosianeum. Un ottimismo controcorrente e che si propone di contrastare il dilagante ‘sfascismo’ fatto di mugugni improduttivi.

Gli organizzatori del ciclo – che sono tra i fondatori della nostra associazione- ci stimolano all’impegno diretto, a saper vedere anche le tante cose positive, e a saper trasformare le tensioni sociali esistenti in traino del cambiamento, necessario al nostro Paese.

COME FARE? 

Se vogliamo rimboccarci le maniche e dare il nostro impegno per cambiare le cose, ci sono almeno cinque buoni consigli, come ha spiegato il prof. Vittorio Coda introducendo il ciclo.
Al di là dell’impegno di far fronte nel migliore dei modi ai molteplici doveri del nostro Stato  incluso quello di pagare le tasse, e di fare scelte ponderate in occasione delle tornate elettorali, siamo tutti noi accomunati dal desiderio di fare qualche cosa per la rinascita del nostro Paese.
Ma che cosa mai posso fare?
È questa la domanda, che ci sentiamo rivolgere ogni qualvolta parliamo con parenti amici ecc. della necessità di impegnarci tutti per la rinascita del paese. L’ iniziativa dell’Ambrosianeum cerca di dare una risposta,  la quale  si può cogliere anche solo da una semplice scorsa dei titoli degli incontri e delle relazioni.
La risposta al “che fare?”  può essere infatti articolata in cinque punti.

SPARGERE SCINTILLE DI VERITÀ
1) cerchiamo, nella situazione di confusione e di menzogne in cui siamo immersi, di vederci chiaro e, man mano capiamo qualcosa, cerchiamo di spargere scintille di verità;

INSTILLARE FIDUCIA
2) stiamo attenti a non lasciarci contagiare dal clima generale di sfiducia, prestiamo attenzione ai segnali positivi, alle buone notizie e alle storie belle attorno a noi e, a partire da esse, instilliamo in noi, e attorno a noi,  fiducia nelle straordinarie potenzialità del nostro Paese e nella sua concreta possibilità di rinascita;

ABBATTERE GLI STECCATI  E FARE RETE
3) prendiamo coscienza che il cambiamento economico-sociale deve cominciare da noi stessi, ossia non può prescindere da un cambiamento personale, di mentalità e stile di vita; prendiamo coscienza, ancora, che gli steccati che impediscono alle donne e agli uomini di buona volontà – che sono ovunque e sono la stragrande maggioranza degli italiani – di fare rete e di collaborare fattivamente per la ricostruzione del Paese vanno abbattuti;

FARE MEGLIO E DI PIÙ CON MENO
4) adoperiamoci perché ovunque ci si impegni a “fare meglio e di più con meno”. Questa è strada obbligata per la rinascita del Paese: far crescere la produttività agendo su entrambi i versanti, i costi e il valore per il cliente o l’utente dei servizi;

TRASFORMARE IL DISAGIO IN FORZA TRAINANTE
5) adoperiamoci perché il disagio sociale diventi forza trainante i necessari cambiamenti. Come?
- con una rinnovata coesione sociale intorno ai principi/valori, spesso dimenticati o disattesi, contenuti nella nostra carta costituzionale, (in materia di rispetto della dignità della persona, libertà di iniziativa economica, ruolo della proprietà privata, democrazia)
- liberando le capacità di iniziativa (è quello che ha fatto don Loffredo con i ragazzi del Rione Sanità di Napoli)
- imparando a comunicare, così da allargare a macchia d’olio la cerchia dei cittadini che si attivano per la rinascita del Paese

 

IL CICLO DI INCONTRI È APERTO A TUTTI. SI PREGA DI CONFERMARE.

 

ALLE RADICI DELLA CRISI, LE CONSEGUENZE DEL
SISTEMA PRODUTTIVO E IL CONFITEOR CHE DEVE DISCENDERNE
MARCO VITALE, Economista d’Impresa

(Leggi documento: 29 gen Primo incontro MARCO VITALE)

 

IL MISTERO DELLA FINANZA PUBBLICA ITALIANA
MARIO BALDASSARRI, Presidente Centro Studi Economia Reale

(Leggi documento: 29 genn Primo incontro MARIO BALDASSARRI)

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