Siamo liberi e senza paura

Siamo liberi e senza paura

“Intanto grazie, 135.639 – diventeranno 150.422 – cittadini lombardi, dai 16 anni in su, ci hanno ascoltato in questi giorni, ci hanno seguito, si sono informati, hanno assistito, anche via web, ai confronti tra di noi. Hanno sfidato oggi il freddo, la neve, il ghiaccio sulle strade, per dirci di portare autentica discontinuità in Regione Lombardia nel modo di intendere la responsabilità verso il bene comune. Ci hanno spinto. E questo assieme faremo. Sfruttando le tante sollecitazioni che ci sono venute. Tutti e tre certamente, io lo posso dire per la mia parte, abbiamo passato settimane ad ascoltare: a sentire le esigenze, a sentire i problemi, a conoscere le difficoltà, ma soprattutto a ricevere le proposte di soluzione, che in tutto il territorio maturano con le provenienze più disparate. Abbiamo incontrato amministratori locali che fanno un autentico e profondo volontariato e abbiamo sentito esattamente lo stesso spirito, la stessa forza, la stessa voglia di impegnarsi per migliorare il mondo nel quale viviamo, da tantissimi che operano nel terzo settore, nell’associazionismo. Tutti uniti verso una volontà di cambiamento, della quale tutti sentiamo l’urgenza. Noi faremo questa campagna elettorale con la consapevolezza di esser forti, ma non forti rispetto alla debolezza dei nostri avversari. Non più forti con le nostre proposte rispetto alla consuetudinaria falsità delle cose che diranno gli altri. Noi siamo forti perchè abbiamo delle idee adeguate alle esigenze dei nostri tempi. Siamo forti perchè abbiamo a cuore i problemi di tutti, non solamente le esigenze di alcuni. Siamo forti perchè siamo liberi, e non siamo legati nè a mondi particolari, nè a centri di interesse, nè alla mentalità della affiliazione. E con questa forza noi affrontiamo adesso un passaggio difficile, duro, sappiamo quanto la menzogna appartenga al linguaggio dei nostri avversari, sappiamo quanto la mistificazione sia l’abitudine; ma non abbiamo paura. Non abbiamo nessuna ragione di pensare che questa volta le nostre ragioni non vinceranno, come meritano di vincere. Grazie, e buon lavoro.”